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"Regina Montis Summani - ora pro nobis"
SANTUARIO DELLA MADONNA DELL’ANGELO cenni storici.
A mezza costa del M.te Summano, in località “Belvedere di Campo Grosso”, la pietà degli antichi Piovenesi costruì in epoca medioevale una chiesetta dedicata a “Sancte Marie, que nullum habet riditum (entrata)” e si trovava “eundo (sulla strada) ad Sanctam Mariam de Monte Summano”.
Già le visite pastorali del XV sec. registrano la chiesa e ne tramandano le misure: “larga passi tre, lunga quattro, alta due”. Ne deriva, alle misure attuali, una dimensione di mt. 5,20 per 7 con altezza di mt. 3,50.
Nei primi anni del ‘500 troviamo che la chiesa è affidata ai frati Girolimini, già stabilmente insediatisi nel convento dell’Ospizio.
Il 29 settembre 1563 il vescovo di Padova saliva a visitare la chiesa dell’Angelo: a quanto risulta quella fu la prima visita ufficiale di un vescovo all’Angelo.
Tralasciando le notizie relative al ‘600 e al voto fatto nel 1631, in occasione della famosa peste di manzoniana memoria, portiamoci al sec. XVIII quando i Piovenesi, dopo la soppressione dell’ordine dei Gerolimini - decretato dalla Serenissima Repubblica Veneta – ricevettero in consegna la statua in legno della Vergine, trasportata dal Santuario del Summano. A custodirla per oltre un anno “con tutta riverenza e divozione” furono i fratelli Gregori (Sigurin). Poi, cambiati i tempi, l’immagine veniva trasportata all’Ospizio.
Nel frattempo i Piovenesi avevano intrapreso la costruzione di una chiesa più ampia e spaziosa, in luogo di quella antica, dove l’immagine della Vergine fu processionalmente trasportata il 26 luglio 1787 “per essere di bel nuovo, e con solennità specialissima, esposta alla pubblica venerazione… fino alla fine dei secoli”.
Il Santuario, a quei tempi, doveva avere le dimensioni dell’attuale navata principale: le navate laterali, il presbiterio e la cantoria furono aggiunte negli anni successivi, quando Piovene, con l’avvento di Alessandro Rossi, divenne una illustre cittadina.
L’ampliamento della chiesa avvenne tra il 1855 e il 1859; mentre negli anni successivi alla prima guerra mondiale furono riparati i danni causati dal conflitto.
Accanto alla chiesa, all’inizio del secolo scorso (1904), fu inaugurato il bel campanile alto 24 metri, tutto in pietra di Piovene, opera di artigiani piovenesi, famosi dappertutto per la loro capacità di lavorare la pietra viva.
Ora all’Angelo si può salire anche in macchina; la Comunità montana, con l’aiuto degli Alpini e del Gam, ha aperto un sentiero alternativo, ma la fede dei Piovenesi nella loro Madonna non è mai venuta meno.
A Lei ancora si ricorre nei momenti di difficoltà personale, civile e sociale, sapendo già che, come Madre tenerissima, la Vergine interverrà a lenire sofferenze, aiutare i bisognosi e rasserenare i cuori.

Alcune immagini della "PEREGRINATIO MARIAE" per ricordare il 230° Anniversario 1777-2007 della consegna della statua della Madonna dell'Angelo alla parrocchia di Piovene S. Stefano p.m. da parte dei monaci Gerolimini.
Il Signore ci ha offerto la grazia di una esperienza straordinaria di fede e di amore verso Maria Santissima, la Regina del monte Summano.






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